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SS. Cristo flagellato alla Colonna PDF Stampa E-mail
Scritto da Admin   
I festeggiamenti del SS. Cristo flagellato alla Colonna nella giornata del Giovedì Santo si svolgono nella Basilica Santa Maria Maggiore di Ispica.
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Casa della Cera
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Ex voto in cera
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Ex voto in cera
SS. Cristo flagellato alla Colonna
a scinnuta
Nella mattinata le colonne della chiesa, si riempiono di doni, ex voto in cera, Bambineddi, mani, teste, braccia, mammelle, gambe e poi ancora prodotti della terra portati dai fedeli per una grazia ricevuta o richiesta al Cristo.
Nella "Casa della cera", oltre a vendere gli ultimi ex voto, si espone orgogliosamente il corpo mummificato, in abito cinerino di terziario francescano, del pittore Olivio Sozzi, che mirabilmente adorno con affreschi la chiesa dopo la metà del settecento, assieme al genero Vito D'Anna.
SS. Cristo flagellato alla Colonna
cavari
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Banda Musicale
SS. Cristo flagellato alla Colonna
SS. Cristo flagellato alla colonna
SS. Cristo flagellato alla Colonna
SS. Cristo flagellato alla colonna
Sul sagrato le bande intrattengono con allegre marce un pubblico misto dì anziani e giovanissimi avvicinando il momento della scinnuta: in chiesa arriva sempre più gente che si assiepa per la caduta delle porte e la discesa del Cristo in mezzo ai fedeli.
L'immagine del Cristo flagellato improvvisamente è davanti agli occhi dei presenti: la scena è di una violenza inaudita. Tra gli spettatori, davanti, c'è chi piange.
Il parroco sottolinea nella predica che sicuramente quello degli ispicesì non è fanati­smo, ma amore e fede, tramandati dai padri, in Cristo Gesù nel momento di umiliazione più profonda, perché "Ispica - egli sottolinea - ha radici profondamente religiose".
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Volto SS. Cristo flagellato alla colonna
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Giudeo del SS. Cristo flagellato alla colonna
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Giudeo del SS. Giudeo Cristo flagellato alla colonna
SS. Cristo flagellato alla Colonna
SS. Cristo flagellato alla colonna
Il simulacro scende lentamente, mentre le inimitabili note composte un decennio pri­ma del mezzo secolo dal piccolo ma vivace maestro Bellisario contribuiscono a rendere il momento ancora più solenne.
Una lunga interminabile fila dì fedeli si accalca poi davanti all'altare maggiore per baciare le ferite del Cristo; sono una folla interminabile: vecchietti, adulti, uomini e donne, bambini.
E' il momento della pausa, la gente ritorna a casa per riunirsi in un pranzo che, non per irriverenza al Cristo ma per l'importanza della giornata, è quello delle grandi occasioni.
SS. Cristo flagellato alla Colonna
SS. Cristo flagellato alla colonna
SS. Cristo flagellato alla Colonna
A sciuta
SS. Cristo flagellato alla Colonna
A sciuta
SS. Cristo flagellato alla Colonna
SS. Cristo flagellato alla colonna
Nel primo pomeriggio la Basilica man mano si riempie per la Messa in Coena Domini: i fedeli si accostano all'Eucaristia davanti alla taumaturga immagine del Padre alla Co­lonna e la funzione si conclude con la reposizione del Santissimo nel Sepolcro già alle­stito mirabilmente con fiori variopinti.
Escono fuori gli stendardi rossi a due punte, riccamente adornati, seguiti dalla Rettoria, dai giovani "Fazzoletti Rossi", da uno stuolo di parrocchiani: accompagnati da una delle bande, vanno spediti all'Annunziata per rilevare i "Nunziatari".
SS. Cristo flagellato alla Colonna
SS. Cristo flagellato alla colonna
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Processione e confrati
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Incontro con Maria Addolorata
SS. Cristo flagellato alla Colonna
A trasuta
Al ritorno, dopo gli inchini del meraviglioso e ricco stendardo azzurro al Cristo Flagellato, la folla ammutolita e commossa assiste all'uscita del simulacro nella piazza semicircolare realizzata dal netino Sinatra. E' una scena irripetibile: qualcuno tra i fore­stieri, che ha viaggiato e visto molto, dice di avere l'impressione di trovarsi in un angolo della Spagna.
La processione si snoda per il centro della città fino al momento principale dell'incon­tro del Cristo con la Madonna dell'Annunziata, che avviene nella prima serata, sul centralissimo corso Garibaldi, davanti al municipio vecchio: il silenzio regna incontra­stato mentre l'Addolorata si inchina al Figlio flagellato. Poi prosegue, in un alternarsi continuo di rullo di tamburi, trombe di Passione e marce funebri in quartieri ai margini della città.
SS. Cristo flagellato alla Colonna
A trasuta
SS. Cristo flagellato alla Colonna
I giri nella Basilica
SS. Cristo flagellato alla Colonna
I giri nella Basilica
SS. Cristo flagellato alla Colonna
Il sepolcro
Prima della mezzanotte imbocca la finale via XX settembre: le due bande si alternano suonando meste marce funebri; si prega, si accendono le fiaccole che accompagnano il Cristo fino al ritorno in piazza Santa Maria Maggiore, ove tra fumi e fuochi d'artificio avviene il rientro nella Basilica.
I fedeli assistono ai tradizionali "giri" tra le navate della Chiesa, debole tentativo di evitare la fine della lunghissima giornata e il distacco dal venerato simulacro che, in ultimo, viene riposto nella sua nicchia.
       
 

Testi tratti dal libro “LA SETTIMANA SANTA A ISPICA” di Salvatore Brancati

Foto di Salvatore Brancati, Bruno Tassone e Angelo Di Rosa.
 
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